..le gout du vent..

"..on me dit que nos vies ne valent pas grand chose, elles passent en un istant comme fanent le roses.."
domenica, 16 novembre 2008

I didn't kiss her, but I like her.

Eh già, mi sono incappata anch'io nel girone della Perry. Ma è indiscutibilmente così. E' così fresca, stravagante, ironica, molto cono-gelato, anni '50, con quel rossetto rosso-bocca-di-rosa che somiglia tanto al mio.

Ultimamente il mio viso è un pò rivoluzionato: nuovo taglio, colore ramato accentuato, forma delle sopracciglia modificate (e non chiamatemi frufru solo per quest'ultima nozione: io considero le sopracciglia un elemento che caratterizza in maniera greve le sfumature e l'espressione di ognuno. Quindi, non sottovalutatele; ma questo non significa che il "naturale" sia da abolire, significa che ognuno deve trovare una linea in cui ci si riconosca appieno, così che sia libero di fare tutti i gesti o smorfie che desidera col viso).
E con Katy P. mi ci sento ancora più in assonanza.

Sono più frizzante, anche se mi cedo un pò di più nelle rivisitazioni interiori. Sono più estroversa, la stabilità mi aveva reso un pò riccio, perdendo un pò della mia predisposizione naturale al relazionarmi con sconosciuti. Sono più turbolenta, ho iniziato un mucchio di attività extra che mi riempiono l'agenda settimanale in maniera esegarata e fantasticamente esaltante: adoro avere un mucchio di cose da fare, credo che mi piaccia essere in costante sfida con me stessa. Sono più immune ai penseri svolazzanti altrui, mi fido di più sul mio di parere invece di starmi sempre a soffermare sulle centomila voci che potrebbero girarmi vorticosamente attorno.
Insomma, sono più ME di quanto non lo fossi mai stata.

Come penultima cosa da annotare, vorrei dire: guardatevi Teresa Mannino di Zelig su youtube. E' pazzesca quella sua perforante ironia (come la mia tosse degli ultimi giorni).
E poi, si, devo ammetterlo: i siciliani mi stanno davvero prendendo. Questi teneri picciotti. Così alti, mori, dal riso facile e dagli occhi importanti. Già.

E come ultima, ma non meno importante, annotazione, vi lascio qualche parolina della Katy. Cercatela, trovatela, ascoltatela, e godetevela. Non so perchè, ma sento che sa tanto di me. Soprattutto la melodia e il suono delle parole. E anche il significato proprio non guasta.

You're such a poet
I wish I could be Wesley Willis
My words would flow like honey
Sweet and laid on thick
You're so edgy
You don't even need a rhyming dictionary
I wipe my hands on your jeans
Cause they are more distressed
So they say you've got a CD
And they claim you can barely read
But you say don't bother me with all of your reality

But it could be so simple
(you were thinking)
Life should be that simple
(Who would have thought it)
I wish it were just so simple
(don't know what you were thinking)
But the point's been missed
You've made a mess
Who would have guessed
That it's as simple as it seems

So what, you're a genius
But you've got a lot to learn
Like the time you lost your apartment
Cause you bought too much Vuitton
You park in a loading zone
You sleep with the lights all on
You cross your i's and dot your t's
All it goes to show

That it could be so simple
(you were thinking)
Life should be that simple
(Who would have thought it)
I wish it were just that simple
(don't know what you were thinking)
The point's been missed
We've made a mess
Who would have guessed
That it's as simple as it seems

I'm not saying that it's a piece of cake
Just take a moment to reevaluate
The possibilities
The situations
The opportunities
That are waiting
Oh, the possibilities
Oh, I

It could, it could be that simple
(you were thinking)
Life should be that simple
(Who would have thought it)
I wish it were just so simple
(don't know what you were thinking)
You're in a haze
It's just a phase
You know this maze
Is as simple as it seems

We could talk all day
About your eccentricities
What I mean to say
Oh, is that I need you listen please
And focus on life's simplicities
So don't be afraid to strip it away
Cause at the end of the day
It's still as simple as it seems

It is all so simple
Just deal with it


Simple di Katy perry
postato da: Rosmualda alle ore 18:11 | link | commenti (7) | commenti (7)
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lunedì, 10 novembre 2008

Walking down the street.

SentieriVoglio andare a Memphis. E magari poi faccio un salto a Tupelo per cullarmi sulla panca a dondolo di Elvis Presley pensando a quanto mi sento alta ora che sono sulla cima del mio gruzzolo di anni.
postato da: Rosmualda alle ore 20:54 | link | commenti (2) | commenti (2)
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giovedì, 06 novembre 2008

I'm not tedious, prof.

Alla consegna del compito d'italiano, un'analisi su un estratto da Se questo è un uomo, leggo le note del professore che, rosse, emergevano sotto tutta quella marmaglia di blu parole: forti potenziali, ma ostacolate da un esercizio esagerato della scrittura.
Nel senso che di potenziali ne avrei pure, ma lui preferirebbe che scrivessi in maniera più concisa, limitandomi ai fatti-cardini del discorso, eliminando tutti quei svolazzi di frasi da decorazione.
Esso dice che ho la brutta abitudine di menare troppo il torrone.

E' ovvio che un pochino in disaccordo mi ci trovo. Ho capito che sono compiti in classe, nell'analisi poi si privilegia ancor di più l'esser conciso e stringato ma efficace, ma io ho questo vizio, e in fondo non mi dispiace. Mi ha addirittura appellato: ai limitari della pallosità.
Ma prof, così mi ferisce!

Io sono "pallosa" perchè mi piace esserlo, e perchè non mi piace tessere un compito in quel modo magro ed essenziale come lui preferisce. Mi differenzio proprio per questo, perchè dovrei omologarmi così umilmente? Sono versatile, riesco a scrivere sufficientemente bene in ogni modo, ma quando per me è migliore un metodo dall'altro, non mi si può parare davanti il divieto!

Che poi "pallosa" equivalrebbe a prolissa. E che c'è di male, mio buon prof? Nada de nada.

Comunque io qui lo dico e lo sottolineo: chiusa una porta si apre un portone. Giusto per incrementare la forza di questo santo detto.
postato da: Rosmualda alle ore 15:30 | link | commenti | commenti
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domenica, 02 novembre 2008

Drawbridge.

Chiusa una porta, si apre un portone.

drawbridge
Ma se io ne chiudo un paio, poi mi si spalanca un ponte levatoio?
postato da: Rosmualda alle ore 08:30 | link | commenti (2) | commenti (2)
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sabato, 01 novembre 2008

Fallen.

Esiste un VivinC per l'anima? Ne avrei bisogno.
Sono stata sfrattata dal castello dei meandri. Forse c'ho messo anch'io un pò d'impegno. E ora mi sembro peggio d'una raminga.

Non camminare nè piangere sul latte versato, si potrebbe cascare.
postato da: Rosmualda alle ore 18:47 | link | commenti | commenti
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giovedì, 30 ottobre 2008

Believe in better.

Esporre le proprie proteste al mondo, non è facile.
In famiglia ci siamo divisi i compiti: mio padre a lavorare, io a manifestare in provincia, mia madre e mia sorella nel corteo della capitale.
Noi pensiamo di aver fatto bene le cose.
Per ora niente cicatrici di lotta, solo gli umori un pò sbiaditi.

"Noi, alla vostra età, facemmo una rivoluzione per molto meno. Giovani, svegliatevi!" tali furono le testuali parole del prof. di fisica.

Ma come facciamo, noi giovani con la PsP appiccicata agli occhi, l'iPod nelle orecchie, palmari in tasca, con Prada-Channel-Jimmy Choo che ci vestono, a cercare di sovvertire il sistema (come molti lo definiscono) se poi non siamo pronti - e secondo me neanche nati - a rinunciare a qualche nostra libertà e vizio?

Ho paura che non abbiamo più esempi che riescano ad abbagliarci in questa nostra cecità, che non ci sia più quella chiarezza che non ci faccia dubitare sulle cose ovvie della vita.
Ho paura e me ne rammarico, perchè essa è capace di frenare parecchi impulsi.

Vedo la gente attorno a me che ci crede, cui brillano gli occhi alla parola "ribellione", ma poi lo sguardo si rattrista perchè vengono schiacciate dall'ottusità della realtà.

Io non ci credo che tutto rimarrà così. Che noi continueremo a pagare le lavanderie dei ministri per le loro camice di servizio.

IO VOGLIO CREDERE CHE QUALCOSA MIGLIORERA'.
postato da: Rosmualda alle ore 15:09 | link | commenti | commenti
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martedì, 28 ottobre 2008

Speak with me or laugh to me.

Vorrei dirti che pretendo un minimo di considerazione. Che ora ho testato sulla mia pelle come l'indifferenza sia l'arma più tagliente che esista. Che mi dispiace se tu ora hai deciso di mandarmi nel dimenticatoio, perchè più ci rifletto più non capisco dove ho sbagliato. Se devo rimproverarmi, fammelo presente, perchè evidentemente in questo momento sono in uno stato di cecità.
Però non voglio nemmeno sbrodolarmi ai tuoi piedi, la mia dignità rimarrà integra, fosse l'ultima cosa che mi rimane.

Quindi ne deduco che sei tu che stai rendendo le cose più difficile di quel che sono. In realtà sarebbe tutto così semplice, ma non capisco perchè le devi rendere così complicate.

Io mi faccio una grassa risata, visto che non so più come prenderti. Mi hai legato le mani. Ti sembra giusto? Ho soltanto questo spiraglio di comunicazione, che a dir la verità, lascia davvero molto a desiderare.

Vedi tu se fare il grande o farti una grassa risata e caso mai prendermi in giro coi tuoi colleghi adulti.
postato da: Rosmualda alle ore 20:18 | link | commenti (2) | commenti (2)
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domenica, 26 ottobre 2008

Vegetables stewed.

Ratatouille
Ho rivisto per la l'ennesima volta Ratatouille questa mattina, forse perchè sapendo di dover impiegare il mio weekend al ristorante, volevo tirarmi un pò su il morale. E ci sono riuscita.
Non so perchè ma quel film mi fa credere che il mestiere del cameriere sia in fondo qualcosa che mi diverte davvero: gentilezza e determinazione, con un pizzico d'ilarità, questa è la ricetta del cameriere-tipo che m'insegnano.

So benissimo che tutti una volta nella vita fanno questo mestiere, è un pò l'ultima spiaggia o semplicemente quello reperibile ovunque.

Mi piacerebbe avere un piccolo appartamentino a Montmartre, e lavorare in un Cafè, nel frattanto studiando forse un corso di recitazione o addirittura aver già preso parte ad uno spettacolo, anche di quartiere. E forse qualche ora mi dedicherei a fare ripetizioni ai figli novenni della mia vicina di casa, coi capelli buffi e un pò di lentiggini, e insegnassi a un pargolo di due anni perchè gli uccellini sanno volare. E finalmente mi dedicherei a dipingere qualche quadro, cui ne sento tanto la mancanza. E vivrei di cibo sano, niente porcherie, e forse (ma dico forse) inizierei a mangiare quelle cose impacchettate della That's amore Findus che s'intonano perfettamente col quadro della mia vita a Montmartre.
E scriverei, tante lettere: ai miei, alla mia ex-coinquilina di letto di sangue (ma petite soeur), agli amici cui voglio donar informazioni e salutare altri che semplicemente non sento da una vita, ai miei nonni che forse sarebbero felici di me.
Prenderei parte ad un circolo di cinefili e rimpinzerei la mia cultura cinematografia di tutto quel repertorio che non ho saputo cogliere nello sbocciare della gioventù. Se potessi, mi piacerebbe cantare, ma quello già lo faccio da me, tra le pareti molle della mia tenda da doccia.
M'immagino questa vita a Montmartre, accompagnata da una soffice canzone delle boulevardes, tinta dai morbidi e caldi colori dell'autunno, e con al suo interno un amore bordeaux.

E' vero che mi lascio condizionare dai film che vedo, ma è pur vero che la mia versatilità si fonda proprio in questo: saper cambiare accompagnata dal vento.
postato da: Rosmualda alle ore 09:40 | link | commenti (2) | commenti (2)
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sabato, 25 ottobre 2008

They shoot me down.

Esistono due trincee: quella del giusto e dello sbagliato.
Si pensa sempre di essere da una stessa parte, perennemente, che siano gli altri a volte che dal buono passino all'opposto. Ma di propria testa si crede di esser stati sempre coerenti, costanti coi propri giudizi.

E invece a volte si sbaglia. E ci si ritrova nella trincea nemica immedesimandosi perfettamente con abiti e mente dell'oppositore, non accorgendosene. Il tutto si sviluppa in un battito di ciglia.

Il fatto è che i militi non hanno contrassegni esteriori, ad occhio nudo sembrano tutti provenienti dalla stessa scatola Lego. Eppure così non è. Non è.

Ci sono volte in cui mi sembra di essere nella mediana delle due trincee, sono all'equatore dei loro spari. E non riesco a trovare rifugio necessario per poter respirar sollievo per più di tre secondi.

Bang.
postato da: Rosmualda alle ore 13:46 | link | commenti | commenti
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martedì, 21 ottobre 2008

I've got a new swatch.

Per compleanno mi è stato regalato un orologio, che credo sia della collezione per kids, ma a me poco me ne frega, dovreste veder quant'è carino.
Comunque resta il fatto che ora possiedo un orologio che non tolgo mai, tranne quando vado a letto sennò m'impedisce il sonno.
Il bello, però, è che ora riesco ad ascoltare ogni secondo che passa. Lo sento, bene, e avolte mi da talmente fastidio che devo allontanare il polso perchè il ticchettio s'infila nei miei padiglioni in maniera serpentina.
Ma ora sono in grado di ascoltare il tempo. E posso anche vederlo, quando più voglio.

Non fatevi rubare il vostro tempo.

Così ha detto il nostro vecchio-della-montagna d'italiano la scorsa settimana. E di tali parole me ne son fatta un principio. Il mio tempo è mio ed è mio il modo cui voglio giostrarlo per il semplice mio gusto.
E ora che mi sento quasi una tiranna che ha la presunzione di poter controllare il proprio tempo, sono più che disposta a non sbriciolarlo più come prima.

Il mio tempo è l'unica cosa che è mia di diritto. Nessuno può dirmi: ho comprato le tue ore dalle 5 alle 16 di questo sabato per farne quel che voglio.

Tic..tac. Tic..tac. Tic..tac.
L'unica cosa che mi è impossibile fare, è farlo smettere una buona volta di ticchettare e caso mai di fargli fare qualche en dehors.
Insomma, che il tutto mi sia di monito.
postato da: Rosmualda alle ore 14:10 | link | commenti | commenti
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Chi sono

Utente: Rosmualda
Nome: Marta
Sono una melodia dolce quanto una spina nel fianco, sono scura ma ho un cuore candido, sono fresca ma ho uno sguardo che riscalda.. sono di tutto e di più.. sono ciò che voglio essere..

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